Le Terre Indipendenti

Le terre che non riconoscono in modo stabile un sovrano e si governano per proprio conto sono tutte accomunate dalla definizione di terre indipendenti. Spesso si tratta di vere e proprie città stato, anche se non mancano territori organizzati in modo simile alle nazioni fino a qui elencate. […]

[…] Le Fauci sono tanto vaste e variegate da aver reso vano qualsiasi tentativo di unificazione da parte dei piccoli tiranni che nel corso della storia hanno dominato le varie città della zona. Distese tra il Mar Bianco a nord e il lago Lungalacrima a meridione, viaggiando per questi territori si possono incontrare tutti i tipi di clima e di popolazioni: le piccole città stato che sono sorte a ridosso del grande fiordo Ferith sono diverse quanto possono esserlo una comunità kayan e una basiri. Nonostante questo, tutti gli abitanti di queste terre sono accomunati da un carattere forte e indomito, che senza dubbio ha aiutato ad alimentare i proverbi riguardanti l’aggressività e la testardaggine di queste persone. […]

[…] Poco più a meridione si stendono la giungla di Ongar, che lungo la baia delle serpi lascia il posto agli acquitrini storriani, dove sorge la città niris di Storr Yim. Poche centinaia di leghe più ad ovest la comunità di Silvram prospera sulle coste del mare Verde, sfruttando il suo canale privilegiato di comunicazione con gli uomini serpente e con la piccola ma solida comunità elfica stabilitasi lì nel corso dei secoli. […]

[…] Vrakalia, ad ovest, è un territorio coperto da ampie praterie e da altipiani rocciosi, punteggiato dai villaggi-fortezza dei clan orcheschi. Le profondità di Vrakalia sono la patria d’origine dei loro piccoli cugini, i Goblin, che prosperano nelle profonde gallerie naturali di cui questo terreno è colmo. L’unica città vera e propria della regione è appunto Vrakalia, che dà il nome all’intera nazione orchesca, sebbene l’unica popolazione stanziale tra le sue mura sia composta dagli anziani della tribù degli Orchi Blu, saggi e sciamani di questa razza deputati a governare su tutto ciò che possa influire sulla società dei pelleverde. […]

[…] La Malaterra è l’unico territorio indipendente situato ad est, un vasto deserto freddo punteggiato da monoliti di cristallo nero. La zona è del tutto disabitata, per lo più a causa della cattiva nomea data dall’origine di tale desolazione. Si narra infatti che in quelle terre si sia combattuta una devastante battaglia tra demoni e stregoni, una lotta che ha smosso energie tanto terribili da devastare completamente la regione. […]