il Kay

La terra del Kay occupa l’estremità nord orientale del continente, ed è una terra fredda ma popolata da un gran numero di abitanti. Come se non bastasse il clima poco clemente di questa landa, la presenza dell’enorme e ostile Grigia Desolazione rappresenterebbe un altro ostacolo all’insediamento di grandi comunità, ma nonostante si tratti di una terra aspra e poco ospitale, i Kayan hanno storicamente mostrato di essere più stoici e determinati di altri popoli. Invece che spostarsi verso le tiepide e accoglienti terre meridionali, hanno invece prosperato proprio a ridosso di quel territorio da nebbie perpetue, fondando una delle maggiori città del continente. […]

[…] Il Kay è in effetti un regno spezzato, una terra che non ha un governo centrale e una periferia come sarebbe lecito aspettarsi. La popolazione si è infatti concentrata tra la capitale, Gloor Kay, e il passo di Kumm, che collega il regno con le Terre Centrali. Sulla costa orientale, verso il passo di Gladry e le isole Vereul si possono trovare altre numerose città mercantili, così come la costa settentrionale è punteggiata da piccole comunità che danno rifugio alla popolazione nelle terre più ostili del Regno. Il cuore del reame però è territorio ostile e selvaggio, dominato dalle nebbie perpetue della Desolazione.  […]

[…] Gloor Kay, la capitale, è un grande centro religioso, vi ha sede infatti lo Scranno dell’Alto Patriarca del culto di Varnor il Giusto, e ospita numerose sette dedite all’adorazione di diverse divinità. La vicinanza dei tumuli e delle necropoli della Desolazione influiscono molto sull’economia e sulla vita quotidiana della città, che si è sviluppata in primo luogo proprio grazie a questa particolarità. La Desolazione è vista alla stregua di un vasto mare, non a caso il suo nome nel dialetto ormai dimenticato del Kay “gloor” significa proprio “porto”. A essere traghettati però non sono tanto i viventi, quanto i deceduti che desideravano trovare la loro ultima dimora tra i vapori di quelle lande. […]

[…] I confini del regno sono delimitati verso nord e verso est dall’oceano, e verso meridione dalla catena dei Picchi della Lancia. Verso est invece la Desolazione determina il confine naturale con i possedimenti di Nymorea, che si spingono fino al Mar Bianco. Il mare interno è solo lambito dai possedimenti kayan, che sono stati per secoli oggetto di battaglie e dispute territoriali, origine del cattivo sangue che corre tra le due popolazioni. Le comunità costiere sono da sempre d’importanza strategica per avere uno sbocco sul mare interno e poter quindi commerciare con l’ovest e il meridione senza dover pagar dazio a un governatore straniero. […]

[…] I kayan sono di pelle chiara, corporatura media ma sono dotati di una notevole robustezza. Coloro che passano la maggior parte della loro vita all’interno della Desolazione, come gli abitanti della capitale ad esempio, hanno spesso un pallore che per molti potrebbe essere definito malsano, ed è questo il motivo per cui le caste nobiliari del paese hanno sviluppato un amore pressoché unico nelle corti umane per la pelle scurita dal sole. Solo i più abbienti sono infatti in grado di permettersi un soggiorno in qualche magione a ridosso del Mar Bianco o addirittura in un regno meridionale. […]