Il Grande Ness

[…] La terra di Ness è sconfinata, e attraversando le infinite praterie che ricadono sotto il dominio di Duness è facile capire il motivo dell’aggettivo che immancabilmente si trova ad accompagnare il nome storico di questo dominio.

Nonostante le sue dimensioni, il regno di Ness non vanta una popolazione particolarmente numerosa. Le città del regno sono distanti e di dimensioni limitate, unite tra loro da grandi piste carovaniere e poste a controllo di grandi province in massima parte costituite da territori selvaggi. La vicinanza della foresta di Arand a ovest ha influenzato in modo sensibile i nesser, che pur mantenendo appieno il loro contatto con questo mondo – i distillati elfici hanno preso piede in modo molto limitato tra le genti dell’est – hanno coltivato uno stretto rapporto col mondo naturale. Se Duness, la capitale del regno, ha l’aspetto di molte altre città continentali, sono frequenti i villaggi e i borghi costruiti interamente all’interno delle grandi foreste del territorio, così come a sud, verso i monti Ara, sono frequenti i paesi scavati nel fianco delle colline, con una foggia tanto bizzarra quanto armoniosa con il paesaggio che li circonda. […]
[…] Le terre di Ness, insieme con le pianure a nord di Silvram, sono una delle lande di origine degli Aerling, che si muovono con le loro comunità nomadi lungo le praterie a sud e a est del regno. Per quanto non riconoscano l’autorità del sovrano nesser, gli uomini-aria sono rispettosi dell’autorità umana e si attengono alle norme concordate nei numerosi trattati stilati nel corso della storia. La presenza di questa razza è infatti un elemento importante dell’economia di molti centri urbani minori, che sfruttano i piccoli aerling per il commercio e per le comunicazioni rapide tra le diverse province. Un regno così vasto ha avuto modo di estendersi fino agli attuali confini proprio grazie alla velocità con cui ogni missiva e informazione poteva arrivare in ogni angolo del dominio. […]